Venice Marathon 2012

 

Partiamo quasi dalla fine, passaggio davanti a Piazza San Marco, e chi ti vedo??? Denis, Alice e mia moglie che urlano, che mi chiamano, che fanno di tutto per farsi vedere. Io che sopraffatto dall’emozione, vorrei rispondere, ma la voce mi si strozza in gola, allora per fargli capire che li ho visti e soprattutto che ho apprezzato, sventolo il mio cappellino bianco (non in segno di resa), e con l’altra mano indirizzo a loro vistosi baci.

Bene a questo punto non rimane molta strada da fare per ultimare la mia splendida Maratona, ma l’incitamento ricevuto, cosa che per svariati motivi non era successo nelle altre due maratone, mi ha ulteriormente messo le ali ai piedi, arrivo al molo Sette Martiri in un batter d’occhio, gli ultimi ponti li faccio volando, senza dimenticare di fare un sorrisetto alla fotografa Monica (Dotti).

Dopo una maratona, come è stata quella Veneziana, in condizioni meteorologiche difficili, sicuramente la soddisfazione è tanta per aver ultimato, e con un tempo buono o in linea con quello che mi ero prefissato durante gli allenamenti.

Ma quello che sottolineo sempre volentieri sono gli aspetti extra, vuoi le tante persone che si conoscono, ognuna con la sua storia, ognuna con la sua umanità, come quel ragazzo che in partenza si è privato di un suo indumento per proteggersi dal freddo, a favore di un altro, che in canotta e pantaloncini, stava letteralmente congelando in attesa della partenza, gesti semplici, sportivi, che difficilmente in altre realtà sportive si possono apprezzare.

Indimenticabili i volontari, Alpini, Protezione Civile, Scout e altre associazioni, che lungo tutto il percorso (PONTE DELLA LIBERTA’ compreso), ci hanno coccolato, spronato ed incitato, chiamandoci EROI, a mio modesto parere gli eroi sono stati loro, in quanto noi correndo il freddo lo abbiamo leggermente lenito, loro se lo  sono preso tutto e per molte più ore…. GRAZIE.

Come al solito un’accozzaglia di parole ed emozioni che a distanza di una decina di giorni non riesco ancora a sgarbugliare…. ma probabilmente questo è anche colpa della mia scarsa vena scrittoria.

E adesso via guardiamo alla prossima, che in linea di massima ho già in testa, per vedere magari in condizioni leggermente più agevoli se si riesce a stare sotto a ste beate 3 ore e 30…

Go Albenga Runner!!!!

Andrea Parodi

This entry was posted on martedì, novembre 6th, 2012 at 20:35 and is filed under Articoli. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

5 commenti a “Venice Marathon by Parodz

  1. Fabrizio on novembre 6th, 2012 at 20:37

    Bravo Parodz, uno scrittore nato, non essere modesto!

  2. mauro on novembre 6th, 2012 at 21:50

    Bravo Andrea!……..ma le trippe??!!

  3. Andrea on novembre 7th, 2012 at 09:36

    Mauro, effettivamente un bel piatto di trippe come premio ci starebbe proprio….

  4. Carlo on novembre 7th, 2012 at 12:11

    Grande Andrea, le tue parole trasmettono emozioni che ti fanno venire voglia di mettere le scarpette e partire subito!!! (e anche voglia di mangiare un bel piatto di trippe, ovviamente!!)

  5. Andrea on novembre 7th, 2012 at 12:59

    Carlo, disponibile sia per una che per l’altra cosa…. ma con un occhio di riguardo alla trippa!!!

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