Un grande Piero Mangino oggi ha portato a termine la maratona di Pisa stabilendo il proprio record sulla distanza dei 42,195 km. Dalle prime comunicazioni sembrerebbe che a cadere, oltre al primato personale, purtroppo ci sarà anche un’unghia del piede, tornata ammaccata dalla città della torre pendente. Piccoli fastidi tipici dei runners autentici . Attendiamo il resoconto completo della gara e facciamo i complimenti a Piero per lo splendido risultato ottenuto.

Fabrizio

This entry was posted on domenica, dicembre 18th, 2011 at 23:45 and is filed under Articoli. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

2 commenti a “Pisa Marathon

  1. Piero on dicembre 19th, 2011 at 11:33

    Intanto grazie per i complimenti, sempre graditi anche quando non meritati.
    Per un commento personale, credo occorra considerare i miei due fallimenti primaverili, con abbandono al 22° km di Milano e 10-15 km camminati (a fatica) nella Maratona di Vercelli del I°maggio: in quel periodo ero sicuramente meglio allenato di adesso, e penso (o spero?) che i problemi fossero dovuti al gran caldo di quel periodo.
    Ora sono fresco reduce da 15 gg in Etiopia, non trascorsi sugli altopiani, ma nella depressione della Dankalia (deserto e laghi salati a – 100 mt, con 40° di temperatura diurna!), con un solo lungo di 30 km completato a fatica.
    L’esito delle gare primaverili aveva fortemente scalfito quelle poche certezze accumulatesi nelle maratone precedenti, ultima Firenze 2010 chiusa in 3:42 (con freddo, pioggia gelata e vento).
    Ieri il clima era più favorevole, ma in partenza, alle 9.00, la temperatura era di 3-4 gradi, e sul ritorno verso Pisa dal mare un discreto vento contrario era apprezzabile.
    Su consiglio (criminale!) di Mauro e Robby, partivo cercando di tenere i 5′ a km (anche x scaldarmi!) e finivo x accodarmi ai pace-makers delle 3:30 : mezza in 1:44.21 a 4’56.
    Poi gradualmente mi staccavo, con una latente minaccia di crampi e l’alluce destro ridotto ad un puntaspilli, chiudendo in 3:39:29.
    Direi in complesso buona l’organizzazione, con folta presenza di volontari lungo tutto il percorso, peraltro estremamente gentili.
    Rifornimenti ogni 5 km, con purtroppo solo in uno tè caldo, negli altri acqua gelida, talora integratori e alimenti. Inutili gli spugnaggi presenti.
    Splendida la location di arrivo e partenza, in Piazza dei Miracoli, scarsino il ristoro dell’arrivo, anche questo privo di bevande calde. Bella la medaglia (mezzo chilo).
    Un trenino faceva la spola tra la piazza e il Palasport, ove erano il parcheggio principale e le docce (al mio arrivo ormai fredde anch’esse).
    Anche se comprendo i vantaggi x l’organizzazione, non mi piace che la mezza e la 42 viaggino sullo stesso percorso (i primi 13 e gli ultimi 8 km erano comuni, con ovvio risparmio di punti di ristoro, segnalamenti, volontari…), con partenza in comune.
    In conclusione direi che Pisa sia una maratona da tenere in considerazione, anche x la possibilità di ritirare pettorale e chip in prima mattinata.

  2. Fabrizio on dicembre 19th, 2011 at 12:32

    Bellissimo racconto! Puntuale, preciso, attento e competente.
    Bravo Piero.

Lascia un commento