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4 commenti a “Mezza maratona e Marcia dei Turchi

  1. alfer on febbraio 2nd, 2014 at 10:51

    è stata la mezza più faticosa della mia breve storia di runner. intorno al 14esimo km (credo … ma non ne sono proprio sicuro, la confusione mentale era … sovrana e i ricordi sono offuscati) rientrando dalla pineta di ceriale il buon Marco Fregonese, che non smetterò mai di ringraziare per l’incitamento e il supporto che mi dà sempre in ogni evento sportivo cui partecipo, mi grida: Dai Alessandro forza! di braccia vai bene!! muovi di più i piedi!! io fra me ho pensato: “ma nella corsa non sono proprio quelli che si dovrebbero usare?”. senza dubbio domenica ho capito che dopo i piedi più che le braccia contano il sostegno morale di chi crede in te e la consapevolezza di aver dato il massimo in ogni circostanza: elementi che ti consentono di portare a termine qualunque impresa, anche la più disperata!! la corsa è veramente una scuola di vita!! a conclusione di questa deriva retorica mi si consenta di porgere i miei più vivi e vibranti ringraziamenti a chi mi è stato vicino in questa mia “dolorosa” esperienza: grazie Fabrizio! senza la tua “ciclopresenza” al seguito non sarei arrivato in fondo! … però riconoscimi il merito di averti fatto ricoprire anche se solo per un’ora il ruolo di un grande della nostra corsa nazionale!!!

    buone ripetute a tutti e alla prossima!!

  2. piero on febbraio 3rd, 2014 at 17:31

    “di braccia vai bene!”: è bellissimo!
    Complimenti a Marco, a Fabrizio e ad Alfer, ovviamente

  3. Fabrizio on febbraio 6th, 2014 at 20:33

    Caro Alessandro, come sempre perfetta la tua disamina tecnico-psicologica. Hai detto bene, ti sei impegnato al massimo, pur sapendo che fisicamente non potevi essere a posto hai voluto e saputo portare a termine un’ impresa attingendo a tutte le energie mentali. Io ho avuto il piacere e l’onore di poterti accompagnare lungo questo faticoso cammino introspettivo. E’ proprio vero, la corsa è una grande scuola di vita, non c’è alcun dubbio.
    Non credo di aver eseguito positivamente l’esame da motivatore, non è facile mettersi nei panni dell’atleta, specialmente nei momenti di difficoltà si ha timore che possa dare fastidio qualsiasi frase di incitamento e quindi ci si limita ad accompagnare con lo sguardo sperando che possa essere d’aiuto. Sicuramente è stata un’esperienza da riprovare, le sensazioni sono ovviamente diverse da quando si corre ma questa specie di simbiosi che si crea suscita emozioni positive.
    Esploderà la “cicloPizzomania”?

    In bocca al lupo freccerosse.

  4. Marco Ghisolfo on febbraio 6th, 2014 at 22:43

    E’ stata la gara che mi ha regalato il personal-best sui 21 km , da Agosto, quando ho cominciato a muovere i primi passi, ad oggi e ne sono felicissimo…è il primo commento che lascio e ci tengo a dire che sono fiero di far parte di un gruppo cosi’…sono solamente all’ inizio di questa meravigliosa disciplina e ci tengo a ringraziare tutti quelli che mi danno sempre consigli,che mi hanno accolto da subito come uno di loro..spero col tempo,con la massima umilta’, mettendoci il massimo impegno, di migliorami sempre di piu, senza però perdere lo spirito fondamentale del divertimento e dell’amicizia…Auguro a tutti buone corse e di ricevere sempre le massime soddisfazioni da questo meraviglioso sport…

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