Domenica 17 Marzo si è tenuta in terra spagnola la 35° edizione della Zurich Maratò de Barcelona.

Il cielo grigio è la giornata molto umida non hanno agevolato la corsa degli oltre diciottomila al via della gara su un percorso tanto affascinante quanto impegnativo. Tutti i saliscendi presenti sul tracciato e qualche problema muscolare non hanno impedito alle due freccerosse presenti,  Leonardo Pace e Andrea Parodi di classificarsi rispettivamente nella 1980° posizione assoluta in 3h17’43’’ e al 4775° posto in 3h36’50’’.

In un podio tutto africano, il primo ad arrivare alla meta l’etiope Gezahegn Abera Hunde col tempo di 02:10:17, seguito dai keniani Abraham Keter (02:10:48) e Linus Maiyo (02:11:34).

Per quanto riguarda la classifica femminile, la prima atleta è stata l’etiope Lemelem Berha Yachem col tempo di 02:34:39, seguita da Bosho Amelework Fikadu (Etiopia, tempo 02:35:53) e Irene Mogaka (Kenia, tempo 02:38:46) .

 

Fabrizio

This entry was posted on domenica, marzo 17th, 2013 at 22:57 and is filed under Articoli. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

2 commenti a “Maratona di Barcellona

  1. antonio on marzo 18th, 2013 at 01:12

    la maratona: io non sono un professore…la maratona x me è sempre stato un punto di arrivo…fatto di allenamenti duri..di esperimenti,di scoperte,mi piace molto di più allenarmi che indossare un pettorale…anche xchè quel giorno uno non sa mai effettivamente cosa puo succedere..x noi amatori il successo sta sempre nel portare a termine l avventura..i testi dicono che con gli allenamenti si costruisce e la gara è una verifica.quindi ,vada come vada …non si butta mai via nulla..però uno non deve sottovalutarla…l atletica …come tutti gli altri sport di fatica..in tutte le sue distanze e discipline ..va rispettata.se scelgo di fare una maratona(non me lo ordina il dottore) devo mettere in previsione dei km ( i prof ne fanno circa 200 alla settimana)degli esercizi,del tempo rubato alla famiglia…cioè devo arrivare a quel giorno che ho lavorato( ripeto i keniani dicono “lavora duro vinci facile”)sempre che mi sono prefissato un obiettivo che va al di fuori di portarla a temine(il tempo)…quindi ..quando scelgo la maratona da fare …guardero anche il percorso x sapere quando mi alleno come andranno fatti i miei allenamenti…faro dei test x vedere che cilindrata ha il mio motore,..e quanto tempo posso dedicare allo sport….

  2. Andrea on marzo 18th, 2013 at 09:59

    Parole sante, Antonio sicuramente il tracciato non era del tutto semplice, quindi avrei, dovuto prepararmi diversamente, per non arrivare al 35 e fare una atica bestia per portarla a casa….
    Cmq io sono abituato che l’esperienza migliore e quella che si fa sul campo e anche dalla Maratona di Barcellona ho imparato tanto.
    Buone corse a tutti Frecce Rosse…
    Parodz!!!

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