Quando domenica è comparsa alla mia vista l’esile figura dell’allievo, sfinito ma con un ghigno di soddisfazione stampato in volto, ho immediatamente inteso che doveva essergli successo quello che non ti aspetti.
Stanco, con le guance rosse, i movimenti della bocca rallentati dal freddo ma quell’aria compiaciuta di chi l’ha fatta fuori dal vaso.
Lo aveva capito nei giorni precedenti di essere in grande forma ma aveva preferito non urlarlo ai quattro venti, comprendendo che la competizione può riservare amare sorprese.
Il maestro, conoscendo bene quei momenti di difficoltà in gara che solamente l’esperienza è in grado di superare, l’aveva avvisato: «stai calmo e non farti prendere dall’euforia, gli errori si pagano duramente».
Nei mesi precedenti, l’allievo, in più occasioni aveva dimostrato la sua irriverenza, subdolamente aveva già provato a staccare il maestro improvvisando finali alla massima velocità.
A nulla erano valsi gli avvertimenti, in cuor suo l’allievo era convinto che niente e nessuno potesse fermarlo.
Il giorno della verità si sentiva invincibile e dopo aver “succhiato”per gran parte del tempo la scia del maestro decideva per l’affondo, scelta scellerata che normalmente anticipa il suicidio prestazionale.
Il maestro lo aveva curato per tutto il tempo come fa la chioccia con i suoi pulcini, riparandolo per due terzi di gara dal vento freddo e proteggendolo dagli attacchi dei rivali. Adesso vedeva allontanarsi l’allievo, perfettamente in grado di volare con le proprie gambe e deciso a prendersi i rischi del caso.
Dopo poco arriva anche il maestro, lo vedo provato ma orgoglioso nel raccontare le gesta del suo allievo.
Forse l’allievo diventato maestro rende felice il suo maestro?
Domani riprenderanno gli allenamenti, si riparte per la prossima sfida, con la solita voglia di imparare, sempre maestro permettendo!

Fabrizio

This entry was posted on mercoledì, febbraio 1st, 2012 at 14:49 and is filed under Articoli. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

Un commento a “L’allievo e il maestro

  1. Gianni on febbraio 3rd, 2012 at 15:16

    Grazie Presidente, che articolo!!! Da fare invidia ai migliori giornalisti…
    Alla prossima..

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