Skyrunning del Segredont

Abituato a correre le gare Trail, credevo che la parola Skyrunning fosse un sinonimo.

Primo errore. Ultimamente mi sto cimentando abbastanza nel competizioni in montagna, quindi, cosa volete che sia mettersi in gioco anche negli Skyrunning?

Secondo errore. Ci sono quattro ristori per 20 Km di gara, ma figurati se mi porto il mio fido camel bag per la riserva idrica.

Terzo errore.Questa la premessa.

Quanto corrono i miei conterranei cresciuti a pane e salame, con le guance rosse, la penna nera sul cappello e le scarpe grosse?

Capisco che la prova è inserita nel circuito Bergamo Running Sky della Valetudo, capisco che se al posto di correre in settimana vado solo in palestra prima o poi la pago, capisco che non sono abituato a correre per 8 chilometri solo in salita (ho detto correre?..forse meglio dire camminare!!) ti sembra che non finisca mai, capisco che se ti sistemi i ciuciotti nell’elastico dei pantaloncini e te ne dimentichi vai in crisi ipoglicemica, però tutto ha un limite!!!!

Insomma, ho preso una bella spazzolata.

Arrivato alla mattina, bello baldanzoso e ridanciano, me ne sono tornato a casa con una borsa piena di crampi, scivolando inesorabilmente dalle mia affezionata metà classifica….fino a  tre quarti..

Gara molto dura, salita iniziale di quelle che te le ricordi. Non finiva mai, le gambe mi scoppiavano, i muscoli delle cosce mi esplodevano, il sudore mi colava dalla fronte, il fiato era corto, i batti salgono, il cuore in gola..ma io, lento e imperterrito, continuo la mia inesorabile salita tra un “dai doca(*), Albenga Runners!” e un “putasga se la tira”(**).

Ogni salita, una fugace occhiata in alto, ecco la vetta, questa volta ci sono, non mi scappi, ti vedo, ti raggiungo e poi la discesa! Invece no.

Dopo la prima salita in mezzo al bosco, leggero scollinamento poi di nuovo un single track impervio con rocce, ghiaia..e sulla vetta un bellissimo striscione “BigMat”, edilcommercio S.r.l., sponsor della manifestazione (e te pareva…..) che tradotto in inglobergamasco significa “grande matto”. Discesa alla Spera In Dio, qualche atleta mi supera A Vita Persa e io cerco di riportare a casa le caviglie e i piedi visto il fango, i sassi, le radici, la pendenza a volte davvero molto impegnative. Verso la fine, grande crisi ipoglicemica, testa leggera e gambe di pasta frolla, tengo duro, mi riprometto che è ora che mi riposi la domenica invece di andare a massacrarmi, sragiono, rischio tre volte di cadere nel torrente visto i sassi bagnati e i continui attraversamenti dello stesso, insomma, non ne posso più.

Poi l’arrivo che, con l’annuncio dello speaker, “Andrea Fischetti dell’Albenga Runners” mi ripaga di tutte le fatiche della domenica mattina.

 WoW!! Piccolo momento di gloria con picco di ego.

All’arrivo, sdraiato sul campo di calcio del paese, sono attanagliato da crampi originati da muscoli che non pensavo nemmeno esistessero, alla fine combatto per rialzarmi, conquisto la posizione da bipede, doccia, pasta party e le solite cose da fine gara. L’arrivo non te lo regala nessuno, nemmeno sulle montagne sulle quali sei nato e cresciuto. Me ne torno a casa un pochino demoralizzato e sconsolato, dolorante, mi fa male tutto, credo sia meglio un piccolo periodo di riposo dalle gare. Entro in casa, poso la borsa, mi sdraio, dormo mezz’oretta, mi sveglio, accendo il computer e mi butto a pesce nella rete per cercare la prossima gara.

Perchè le sfide ci piacciono, perchè quando arrivi alla fine di ogni gara, ti senti compiuto e anche un pò figo.

 Fisk

 

 (*)         Espressione dialettale bergamasca che significa: dai, forza, impegnati.

(**)       Porca putt…a se tira (la salita intendo).

This entry was posted on giovedì, maggio 16th, 2013 at 01:35 and is filed under Articoli. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

2 commenti a “Il Segredont by Fischio

  1. Fabrizio on maggio 17th, 2013 at 19:36

    Grande Fischio, un brillante racconto di una faticosa giornata tutta in salita. Scommetto che lo sponsor ha anche messo a disposizione un camion di mattoni e tutti a divertirsi a costruire muri, pota!!!

  2. marco godino on maggio 27th, 2013 at 21:04

    Bella storia….

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