Si è svolta domenica 8 settembre la 26° edizione di questa ormai classica manifestazione, che per la vicinanza al confine e la bravura degli organizzatori è da sempre frequentata anche da molti corridori rivieraschi.

Negli ultimi anni il percorso è stato più volte modificato, e quest’anno la lunghezza della gara era di 15 Km, con 300 mt circa di dislivello.

La mattinata, “allietata” da un autentico fortunale che proprio tra le 10 e le 11,30 si è abbattuto sui  300 partecipanti e soprattutto sugli stoici volontari, ha visto l’atteso rientro agonistico di Mauro Reale, dopo il lungo stop, che ha chiuso ancora al 141° posto (15° dei V3H) in 1h25’04”.

Piero Mangino ha chiuso 83° in 1h13’23” (14° V2H), circondato dalla pattuglia degli amici di Loano Giacomo, Gianni, Leo e Fulvio, che ci aspettano domenica per il Giro delle Mura.

Piero Mangino

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5 commenti a “Course du Trophee

  1. mauro on settembre 9th, 2013 at 19:57

    Veramente mi aspettavo,dal ns. novello scrittore un commento più entusiasta,ma la modestia viene prima di tutto……Terminare in meno di un’ora e 14′ arrivando 83°”contro” i francesi è una prestazione di tutto rispetto,oltretutto dopo aver percorso oltre 5 km. in salita su strade bianche rese scivolose da un’autentico nubifragio,che ha messo tutti noi in seria difficoltà,anche in discesa! Neanche a dirlo appena dopo il mio arrivo è comparso il sole!!!!!
    Una nota a margine:gli amici Runners Loano sono stati premiati con coppa(campa pùve!)per essere stati sempre presenti a tutte le edizioni….grazie anche ai “nostri” Tino Parodi,Leo,Roby,Piero e il sottoscritto.

  2. mauro on settembre 9th, 2013 at 20:00

    gesù!!!!!!Ho dimenticato Paolo Pagiliotto!!!!!!!!

  3. Fabrizio on settembre 10th, 2013 at 07:55

    Fantastici i nostri “senatori” che in Francia si sono ben comportati. E visto che l’età alcune volte aiuta e agevola, di Piero, U Megu, sostengo che ormai possa stabilmente andare a premi (a patto che gli vengano consegnati). Una forma strepitosa, uno stato di grazia, un destino segnato nei quartieri alti della classifica. Per Mauro credo invece che il miracolo sia avvenuto nel momento in cui è arrivato a destinazione indenne, perciò mi interesserebbe sapere chi dei due fosse alla guida. Peccato che Tino non facesse parte della combriccola, l’unico accompagnatore in grado di portarli a spasso ed evitare danni agli altri.

    Bravi “ragazzi”

  4. piero on settembre 10th, 2013 at 11:49

    “Stato di grazia” tale per cui nell’ultimo km mi avranno passato in 10….
    Guidava Mauro, all’andata abbiamo saltato anche l’uscita e siamo finiti a Nizza….ci fosse stato anche Tino finivamo a Cannes!

  5. mauro on settembre 10th, 2013 at 20:59

    L’amicizia fraterna che mi lega al dott. mi impedisce di raccontare……….(vero Mattia?!) 🙂
    Vorrei solo precisare che nella mia lunga carriera di navigatore non ho mai sbagliato un’indicazione!
    P.s. E pensa se non fosse stato “di grazia”…….

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