Così recita la locandina della Course du Soleil.

“Quando l’Europa è ancora sotto il grigiore dell’inverno venite a correre lungo il mare e a gustare le bellezze della Costa Azzurra”.

Quest’anno però nulla di tutto ciò si è verificato. A confermarlo sono i nostri due atleti Piero Mangino e Mauro Reale.

Che la giornata non promettesse bene dal punto di vista atmosferico era certo, per Piero si è trattato di una gara ancor più sfortunata, costretto al ritiro forzato e conclusa già al terzo chilometro per un problema al piede. Quello che è successo in seguito per spostarsi all’arrivo conferma una giornata nata storta e conclusa nel peggiore dei modi. (attendiamo puntuale racconto)

Neanche Mauro ha potuto godersi le bellezze del paesaggio, un’odissea che comunque l’ha visto arrivare in 891° posizione assoluta con il tempo di 2h00’41’’. (spero che anche lui abbia voglia di raccontarci dello splendido clima trovato in Costa Azzurra)

Il nostro Megu saprà prontamente riprendersi e Mauro dimenticherà  presto le fatiche della Cote d’Azur, aspettando il sole!

Fabrizio

 

 

 

 

This entry was posted on martedì, febbraio 4th, 2014 at 13:00 and is filed under Articoli. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

3 commenti a “Course du Soleil

  1. Piero on febbraio 4th, 2014 at 15:30

    Quando si hanno problemi fisici, soprattutto se si ha una certa età, converrebbe prudenza! Invece, spinto da inguaribile ottimismo e visto che la mia fascite negli ultimi giorni non dava troppo fastidio, il sole avrebbe avuto la meglio sulle nubi ed con il Principe che ci aspettava al traguardo, decidevamo di andare.
    Partenza ore 5 da Alassio, navetta che alle 7 dallo Stadio Louis II ci portava al porto di Nizza, ritiro pettorali e deposito borse: tutto ben organizzato, ma sempre sotto una fredda e continua pioggia che ci avrebbe accompagnato x tutto il giorno; partenza per fortuna puntuale alle 9.
    Dopo meno di 2km il piede cominciava a farmi male, iniziavo a zoppicare e al terzo era come se avessi un chiodo piantato nel tallone: ero a Villefrance, decidevo di fermarmi x evitare ulteriori danni e pensavo di tornare a Monaco in treno.
    Senza soldi e sotto l’acqua a fatica raggiungevo la stazione, con la sola compagnia di un barbone che alle 9,30 si mangiava un pollo arrosto, recuperato non so dove…
    Non me ne offre neanche una coscia, comincio ad aver freddo ma dopo un quarto d’ora arriva un locale x Monaco: senza biglietto salgo, non si presenta nessuno e scendo alla stazione.
    Saltello sulla gamba buona fino all’uscita (3 rampe +lungo corridoio): capisco che lo stadio e il mio vestiario sono dall’altra parte del promontorio, e lentamente mi avvio.
    Una signora mi conferma: e’ lontano, prenda il bus,
    Trovo dopo 500 mt la fermata, mi siedo sulla panchina mentre una bambina monegasca, piuttosto preoccupata da questo strano signore bagnato e tremante in maglietta e calzoncini, si rifugia fra le braccia della madre.
    Arriva il bus, salgo, ma questo non parte: le billet?
    Ed io: no money, faccio vedere il pettorale, simulo dolore intenso, ma niente, mi fa scendere!
    Non ci posso credere!
    Mi incammino x i tunnel verso lo stadio (vietato l’ingresso ai pedoni) sperando quasi che arrivi la Police x litigare con qualcuno, ma niente, alla fine sbuco vicino all’arrivo!
    Preciso che avrei a questo punto chiuso in 1h 20′, un buon tempo!
    P.S.: niente Principe all’arrivo.

  2. mauro on febbraio 4th, 2014 at 21:39

    Caro presidente,cosa aggiungere e commentare oltre!
    A distanza di quindici mesi dall’ultima indimenticabile gara sui venti km. avendone non oltre una dozzina nelle gambe,le salite di Cap de Nice ,Cap Ferrat e l’ultima interminabile Cap d’Ail non erano proprio alla mia portata……Bisognava avere coraggio.Coraggio di rinunciare…..ma io non sono mai stato coraggioso! E se non mi capitasse più un’occasione simile??!!!!
    Quindi siamo partiti….ho il più che fondato sospetto che l’amico Piero non abbia voluto lasciarmi solo…….
    Presidente,mi auguro non ti giunga qualche verbale……il NS. Doc è andato in giro per la Francia e il Principato trasgredendo le leggi indossando la maglietta della società!!!!!!…….e se non fosse stato per il dubbio di aver saltato qualche “tappeto”(non c’erano!) avrebbe tagliato il traguardo a mani levate con un tempo straordinario…..alla faccia del principe spaventato da un po’ d’acqua!!!!!!
    Meno male che(il Doc) è di Alassio……….
    Mauro

  3. alfer on febbraio 6th, 2014 at 22:28

    piero, il tuo racconto è struggente … tuttavia consolati: forse sei più credibile come runner che come persona bisognosa di aiuto!!

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