Giovedì 6 Gennaio si è disputata da Romeno a Fondo, nel Trentino della Val di Non, la Ciaspolada, classica corsa internazionale con le racchette da neve. Presente all’appuntamento un Albenga Runners, Fattor Fabrizio, che ha concluso la gara in 110° posizione assoluta con il tempo di 33’27’’. Immenso lo sforzo degli organizzatori che, visto la scarsità di neve naturale, per consentire lo svolgimento della gara ha provveduto a trasportare la neve necessaria per coprire i 7 km circa del percorso.
Dall’acqua alla neve, dall’estate all’inverno, dalla strada alla pista: un spaccato dello sport italiano ha festeggiato in Trentino i cento anni della maglia azzurra alla Ciaspolada della Val di Non, la più popolare degli eventi italiani sulla neve che ha visto 6.000 concorrenti correre sulla neve con in testa il berrettino del colore che richiama lo sport d’Italia.
Hanno vinto il neozelandese Jonathan Wyatt (secondo successo) e la forestale bresciana Maria Grazia Roberti (quarta affermazione) ma la grande festa è stata per il simbolo più popolare dello sport italiano. A festeggiare la maglia azzurra sono stati Ivano Brugnetti (oro ad Atene 2004 nella 20 Km di marcia), il ciclista Gilberto Simoni (due volte vincitore del Giro d’Italia), la tuffatrice Francesca Dallapé (oro europeo nel sincro femminile con Tanja Cagnotto), l’ex maratoneta Laura Fogli e la sciatrice, argento paraolimpico, Melania Corradini in rappresentanza di tanti nazionali di sci oggi impegnati in vari campi di gara. Assieme a tanti altri ex atleti nazionali prima della partenza hanno lanciato nel cielo centinaia di palloncini azzurri.
A testimoniare l’emozione è stato Brugnetti: “La maglia azzurra è un simbolo, un sogno che si avvera, nonché un passo importante per un atleta. Per me con la vittoria olimpica di Atene il sogno si è avverato doppiamente. Delusioni? La maglia azzurra non può essere e non sarà mai una delusione. Quando la si veste si fa un giuramento e già vestirla è un successo”. Sul podio maschile sono saliti anche lo spagnolo Just Asensio Sociats, finito a 28″ da Wyatt (25’39″8), e il bellunese Claudio Cassi, già vincitore nel 2004 e 2009. Tra le donne la forestale Roberti (30’46″7) ha preceduto la lombarda Cristina Scolari (vincitrice 2006-2007) di 1’10” e la trentina Mirella Bergamo di 1’14”.
La ribalta è stata poi per le emozioni in azzurro, tra successi e delusioni raccontati da nazionali ed ex nazionali, tutti d’accordo sul fatto che comunque, al di là dei risultati, sia un onore, una gioia e una forte responsabilità indossare la maglia dell’Italia. Entusiasta della Ciaspolada di oggi il campione olimpico della 20 km di marcia di Atene 2004, Ivano Brugnetti, si è ripromesso di tornare, con l’auspicio che diventi intanto uno sport da Olimpiadi. “Spero davvero – ha affermato – che la corsa con le ciaspole possa diventare sport olimpico già ai Giochi di Sochi 2014: penso che, dopo quanto ho visto oggi, sarebbe un grande evento. Una maratona sulla neve permetterebbe di vedere in gara anche gli atleti di colore, altrimenti esclusi dalle Olimpiadi invernali”.

This entry was posted on domenica, gennaio 9th, 2011 at 14:51 and is filed under Articoli. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

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